Lettere 2.0: “A me hanno ridato la vita all’Annunziata”

Riceviamo dalla nostra lettrice Claudia:

 

 

Voglio raccontare a tutti la mia esperienza relativa alla degenza nell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza e, in particolare modo, nel reparto di cardiologia interventistica diretto dal dottor F. Greco a testimonianza del fatto che, anche in Calabria, sono presenti persone e strutture dotate di elevata professionalità.

La scorsa settimana, nel cuore della notte mi recavo presso il Pronto Soccorso del nosocomio cosentino, con forte dolore al petto e violento mal di stomaco. Si trattava di un inizio d’infarto che subito dopo si è trasformato in un arresto cardiaco.

Nel pronto soccorso venivo prontamente rianimata e, subito dopo, la corsa in sala operatoria dove sono stata operata d’urgenza dal dott. Angelo Leone ed il suo staff: il tecnico di laboratorio L. Santelli, gli infermieri A. Greco e G. Lettieri.

Ci tenevo a raccontare questa piccola, seppur triste, storia perché troppo spesso si parla solo di malasanità in Calabria.

Ebbene, io ho trovato un Pronto soccorso che mi ha prestato adeguatamente le prime cure per rianimarmi, un reparto, quello di chirurgia interventistica, pronto a salvarmi la vita con un’operazione non programmata e un personale medico sanitario contraddistinto da grande professionalità ed umanità.

Voglio pertanto ringraziare tutti gli operatori con i quali mi sono trovata ad interagire; parlo di medici, infermieri, Oss e tutti gli altri.

Grazie per la vostra bravura, professionalità ed umanità. Grazie di cuore per avermi ridato la vita.

(Claudia F.)

 

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