Lettere 2.0: “Immaginate di svegliarvi con il cancro al senso…e non avere la possibilità di curarvi”

Riceviamo le parole della nostra lettrice Francesca:

 

 

Immaginate di trovarvi davanti ad una diagnosi di cancro al seno. Immaginate come il mondo vi stia crollando addosso.

Immaginate di essere finalmente prenotati dal proprio chirurgo di fiducia ( che sia pubblico o convenzionato) per estirpare o tentare di estirpare, la bestia che si è impossessata di voi.

Immaginate che dalla sera alla mattina, una persona si alzi e decida della tua vita, decida cioè che tu non possa essere operata quel giorno, da quel medico, in quella struttura. Perché lui ha deciso di risparmiare (falso! Perché si spostano le spese da sud in altre regioni).

Immaginate di non avere la possibilità economica di andare nei grandi ed efficienti ospedali del nord e di rimanere in attesa che si liberi un posto, chissà quando,da qualche parte in città.

Immaginate le liste d’attesa in ospedale, dove grandi professionisti sono mortificati da turni massacranti, da pazienti giustamente inferociti, da donne senza speranza nel futuro.

Ecco, questo è l’attuale quadro desolante delle donne malate di tumore al seno in Calabria grazie alla genialità di un commissario ad acta alla sanità che ha deciso di risparmiare sulla pelle dei calabresi, a cui il governo ha accentrato tutti i poteri senza lasciare spazio all’attuale governo regionale, un commissario che blocca gli interventi nelle cliniche convenzionate ma che non pensa di potenziare gli ospedali pubblici.

Immaginate di essere una di queste donne…

 

Francesca Caruso – Pres. Onco Med Associazione