Lettere 2.0: “Primo giorno di asilo nido comunale tra gli imbianchini …e senza i lavori promessi”

Riceviamo lo sfogo dei genitori dei bambini:

“Scriviamo queste righe per segnalare una situazione spiacevole che ormai dura da tanto tempo e che riguarda l’asilo nido comunale di via Livatino.

Il nuovo anno scolastico è appena iniziato e con questo sono già ricominciate problematiche che, noi genitori, speravamo esserci lasciati alle spalle.

Appena ieri, 1 settembre, i nostri piccoli hanno varcato il cancello, ad aspettarli oltre alle maestre c’erano anche gli imbianchini!

Si, imbianchini, perché il Comune di Cosenza, per far ritinteggiare le pareti, ha ben pensato di attendere l’apertura anziché procedere con i lavori quando l’asilo era chiuso!

Ma non finisce qui, perché una delle problematiche più gravi è quella della mancanza delle zanzariere.

Nel 2026 è impensabile che un asilo NIDO comunale sia sprovvisto di zanzariere: a luglio 2026 sono stati effettuati i sopralluoghi per prendere le misure, ma ad oggi tutto tace. I nostri bimbi ritornano ogni giorno a casa con svariate punture di zanzara sulle gambe e sulle braccia, e a nulla servono i fantomatici cerotti o gli spray antizanzare.

Ma è davvero possibile che noi genitori dobbiamo stare in ansia anziché lasciare i bimbi in un ambiente tranquillo?

Per non parlare poi dei condizionatori: presenti solo in alcune aule e non in tutte. Con il caldo di quest’anno (ripensiamo a maggio, giugno, luglio e ora anche settembre) si può pensare di far stare i bimbi senza aria condizionata?

Ultimo problema, ma non per importanza, il discorso fogna: varcando la soglia dell’asilo si sente un odore poco piacevole che proviene proprio da una fogna lì vicino.

Ultimo problema, non meno importante, il TELEFONO. L’asilo dispone di un cellulare reduce forse dagli anni 2000 per comunicare con noi genitori.

9 volte su 10 non riesce a prendere linea, rendendo impossibile la comunicazione. Come facciamo e fanno a comunicare se c’è un’emergenza ad un bimbo?

Molto spesso le educatrici, sempre disponibili e pronte al dialogo con noi genitori, hanno dovuto utilizzare i propri cellulari personali per gli avvisi.

La domanda da porsi è: è davvero tutto idoneo per accogliere i nostri bimbi? Il Comune vuole continuare su questa scia?!

Noi genitori paghiamo ogni mese la retta e pretendiamo che i nostri figli stiano in un ambiente consono e pulito. Che fine fanno i soldi delle rette se questi problemi non vengono sistemati? Dobbiamo minacciare di non pagare più le rate finché la situazione non viene sistemata?

Speriamo che queste GRAVI problematiche giungano a chi di dovere e che la situazione si muova in fretta, altrimenti saremo costretti a prendere i dovuti provvedimenti.”

I genitori dei bimbi

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