Migranti bruciati vivi ad Amendolara, parla il superstite: «Ci hanno attirato con una scusa e poi uccisi»

Emergono nuovi e drammatici dettagli sulla strage di Amendolara, dove quattro braccianti agricoli hanno perso la vita

“A raccontarli è il superstite, un uomo afghano di 35 anni, che è riuscito a salvarsi sfuggendo alla morte in circostanze drammatiche. Secondo quanto riferito dall’uomo, tutto sarebbe iniziato da una protesta dei lavoratori contro le condizioni di impiego. Le vittime, infatti, avrebbero chiesto il riconoscimento di un contratto regolare e una retribuzione adeguata per il lavoro svolto nei campi.”

Fonte e articolo completo: CosenzaChannel.it

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