Ritus Sanguis 2017: “Il rito dei Battenti di Verbicaro”

Ogni anno, tra giovedì e venerdì santo, verso mezzanotte, si ripete “il rito dei battenti”: persone devote che si autoflagellano e percorrono per tre volte il giro del paese e delle chiese.
Pare che questo rito, tra i più noti e suggestivi della provincia cosentina, risalga al 1473.  

Dopo poche ore ha inizio la processione religiosa che si svolge dalle 3 del mattino fino alle 8. E’ una processione figurativa e drammatica del Venerdì Santo ispirata alla Via Crucis e alla Passione di Gesù, accompagnata da canti tradizionali.

Ecco il video realizzato quest’anno a Verbicaro:

Giuseppe Aloise – 14/04/2017

 

“Il soggetto che effonde intenzionalmente il proprio sangue, contrariamente a chi lo effonde incidentalmente, si impossessa di una sicurezza che gli deriva da un intrinseco processo psicologico che, attraverso la decisione ed il compimento del rito, conduce alla consapevolezza e alla speranza di una propria superiore forza fisica e di carattere. In un simile contesto culturale “battersi” significa affermare la propria vitalità, la propria forza, significa sperimentare su se stessi e trasmettere agli altri l’esaltazione e l’eccitazione della vita spargendone la sua stessa essenza.” (F. Ferlaino)