Sanità, svolta storica nella Sila Greca: l’ambulatorio oncologico a Longobucco è realtà

La Chimenti Piscanec, definita da Occhiuto il “martello pneumatico della sanità territoriale”, fa centro

Jennifer Chimenti Piscanec

Calabria – ​Il progetto pilota ideato da Jennifer Chimenti Piscanec nasce con l’obiettivo di portare le cure oncologiche direttamente sul territorio, abbattendo le distanze tra i pazienti e l’assistenza specialistica.

L’iniziativa ha trovato un’immediata convergenza con la visione del Governatore della Regione ed è stata fortemente sostenuta da figure chiave della governance sanitaria locale: il dottor Antonello Graziano (all’epoca alla guida dell’ASP di Cosenza) e il direttore delle Cure Primarie, il dottor Silvano La Bruna.

Grazie a questa sinergia istituzionale, l’idea si è rapidamente trasformata in realtà.

​Le tappe del progetto: da San Marco Argentano alla fascia tirrenica

​L’esordio a San Marco Argentano: Il punto di partenza operativo è stato l’attivazione del primo ambulatorio oncologico territoriale a San Marco Argentano.

Questa struttura non ha rappresentato solo una risposta assistenziale per la comunità locale, ma si è affermata come un modello d’avanguardia per l’intera Regione Calabria nell’ambito delle cure di prossimità e dell’innovazione sanitaria.

​L’espansione a Cetraro: Forte del successo e della sostenibilità dimostrati a San Marco, il progetto si è esteso lungo la fascia tirrenica. Il 12 giugno è stata infatti deliberata l’istituzione del secondo ambulatorio oncologico, inserito all’interno del presidio ospedaliero di Cetraro.

​Il terzo presidio a Longobucco: Guidata dall’obiettivo di non lasciare indietro nessuno, l’iniziativa ha valorizzato la presenza del locale Ospedale/Punto di Comunità di Longobucco, istituendovi il terzo ambulatorio oncologico.

Si tratta di un segnale concreto di civiltà che porta la specializzazione medica anche nelle comunità geograficamente più isolate.

​Prospettive e governance clinica

​L’avvio operativo di quest’ultimo presidio è fissato per il 27 luglio. La guida clinica dei nuovi ambulatori territoriali resta affidata al dottor Luigi Marafioti, arruolato a giugno 2023 in quella che si sta dimostrando una strategia concreta ed efficace nella lotta al cancro sul territorio calabrese.

Proprio qualche giorno fa, d’altronde, era stata la stessa Piscanec ad affidare alle pagine del nostro informativo una dichiarazione netta e dai toni perentori: l’istituzione di un presidio che coprisse l’area della Presila era un obiettivo non negoziabile, da raggiungere a tutti i costi per garantire equità d’accesso alle cure.

Definita da Occhiuto il “martello pneumatico” della sanità territoriale, oggi la Referente Regionale G.O.M si dice soddisfatta.

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