L’architetto Gianfranco Cundari, titolare della discoteca Mamaeli, ha la faccia e la voce di uno che non dorme da giorni

“La notte del fattaccio, l’architetto Cundari era al Mamaeli ma – come tutti gli altri – non s’è accorto di nulla. Ma com’è stato possibile riuscire ad entrare in una discoteca armati di pistola? Cundari prova a fornire una spiegazione: «Gli addetti alla vigilanza sono dotati di metal detector e controllano le persone all’ingresso, ma chi ha sparato potrebbe anche aver scavalcato un muretto, sottraendosi così ai controlli».”
Fonte e articolo completo: Cosenza Channel










