Torano Castello, la memoria al centro del racconto: presentato “La Torre e il Toro” di Francesco De Biase

Nella Chiesa Madre San Biagio Vescovo e Martire una serata dedicata al libro, alla cultura e al valore delle radici

TORANO CASTELLO – Una serata nel segno della cultura e della memoria, ma soprattutto un’occasione per riflettere sul valore delle proprie radici. È quella vissuta il 9 agosto a Torano Castello, nella Chiesa Madre San Biagio Vescovo e Martire, dove è stato presentato La Torre e il Toro, il libro di Francesco De Biase, pubblicato da Falco Editore.

L’incontro ha raccolto l’attenzione della comunità toranese e ha trasformato la presentazione del volume in un momento di confronto, nel quale la cultura è diventata anche strumento di dialogo tra generazioni, istituzioni e territorio.

A introdurre e moderare la serata è stato Alessandro Turano, dirigente scolastico, che ha accompagnato il pubblico nel confronto con l’autore e con gli ospiti, dando ordine e continuità ai diversi momenti dell’incontro.

Particolarmente apprezzati gli interventi del vicesindaco Pasqualino Maio e dell’assessore alla Cultura Melania Cori, che hanno richiamato il ruolo della cultura nella crescita della comunità e l’importanza di iniziative capaci di mantenere vivo il rapporto con la storia e con l’identità del territorio.

Il confronto è proseguito con gli interventi di Giorgio Marino Di Giorgio e Lorenzo Curti, che hanno contribuito all’approfondimento del volume, offrendo al pubblico ulteriori spunti di riflessione.

Al centro della serata, l’autore Francesco De Biase, che ha incontrato il pubblico e ha raccontato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera, condividendo pensieri e riflessioni legati al proprio lavoro. La presentazione è stata anche l’occasione per riportare l’attenzione su una questione che riguarda molti piccoli centri italiani: il rapporto con la memoria e con ciò che, nel tempo, rischia di essere dimenticato. Raccontare una storia significa infatti sottrarla al silenzio. Significa conservare nomi, luoghi, vicende e testimonianze e trasformarli in un patrimonio che possa essere conosciuto anche da chi verrà dopo. In questo senso, la cultura non rappresenta soltanto una forma di intrattenimento o di approfondimento. È uno strumento attraverso il quale una comunità può comprendere meglio se stessa.

La scelta della Chiesa Madre come luogo della presentazione ha aggiunto alla serata un ulteriore valore simbolico. Uno spazio profondamente radicato nella storia di Torano Castello ha ospitato un momento nel quale la parola scritta ha incontrato la memoria collettiva.È stato questo, forse, uno degli aspetti più significativi dell’incontro: il libro come punto di connessione tra passato e presente, tra la storia di un territorio e la necessità di continuare a raccontarla.

A fare da ideale conclusione della serata sono state le parole di San Giovanni della Croce: “Alla sera della vita, saremo giudicati sull’amore”.

Un pensiero che, oltre il suo significato spirituale, richiama alla responsabilità di ciò che scegliamo di custodire e trasmettere. Perché anche la memoria è una forma di cura: verso le persone che ci hanno preceduto, verso i luoghi che ci appartengono e verso le generazioni che verranno.

La presentazione di La Torre e il Toro ha così offerto a Torano Castello una serata nella quale il libro è diventato occasione di incontro e la cultura uno spazio condiviso.

Perché una comunità non vive soltanto di ciò che costruisce oggi. Vive anche di ciò che sceglie di non dimenticare. E dalle proprie radici può trovare la forza per guardare, con maggiore consapevolezza, al futuro.

Vadino Luca

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