“Viaggio intorno al cervello” – l’evento all’istituto tecnico “A. Nitti” di Cosenza

Gli studenti del Nitti all’Università di Cambridge

 

 

Oggi 18 dicembre 2018, nell’Aula magna dell’Istituto tecnico “A. Nitti” di piazza Cappello a Cosenza, è stato organizzato un evento veramente pregnante dal punto di vista culturale e formativo. Gli studenti e il pubblico intervenuto sono stati guidati in un “Viaggio intorno al cervello” alla scoperta delle piste più attuali della ricerca su alcune delle patologie legate alla neuro-degenerazione: l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, le demenze dovute a danni neuronali, sono stati affrontati da validissimi relatori appartenenti al mondo medico e della ricerca scientifica. L’occasione è stata data dalla manifestazione di presentazione del Progetto PON “MolecularcellBiology”, un percorso di Alternanza scuola lavoro all’estero, realizzato nel periodo dal 3 settembre al 29 settembre 2018 per un monte ore totale di 120 ore, nel Centro di Neuroscienze della prestigiosa Università di Cambridge, in Inghilterra. La progettazione ha coinvolto 15 studenti delle attuali classi V A e V B dell’indirizzo Biotecnologie sanitarie dell’Istituto tecnico “A. Nitti”, selezionati sulla base del merito scolastico e del conseguimento della certificazione di Lingua Inglese a livello B1 Trinity.Gli studenti sono stati accompagnati nel percorso dai tutor scolastici, prof.sse Francesca Mazzei; Marcella Carbone; Rosa Giuliana Spagnuolo e prof. Sandro Falsetta.

 

 

Il convegno della giornata odierna, presenziato dal Dirigente scolastico Giorgio Clarizio, ha voluto presentare gli esiti del percorso di Alternanza scuola-lavoro e ha inteso divulgare conoscenze fondamentali nel campo delle malattie neurodegerative, che interessano circa 15 milioni di malati in Italia.

Hanno partecipato all’evento e relazionato: la dott.ssa Romina Vuono, neuroscienziata ricercatrice che lavora presso il centro John van Geest For Brain Repair- Università di Cambridge, tutor del progetto; il dott.Antonio Siniscalchi, dell’U.O di Neurologia dell’Azienda ospedaliera di Cosenza; la prof.ssa Diana Amantea, del Dipartimento di Farmacia e Scienze della salute e nutrizione  dell’ Unical, la dott.ssa Livia Berardi, genetista del Centro di Neurogenetica di Lamezia terme.

I presenti sono stati condotti in un “viaggio” conoscitivo che ha scandagliato le metodiche diagnostiche più moderne nelle neuropatie, ha affrontato le caratteristiche cliniche, biomolecolari, genetiche dell’Alzheimer, del Parkinson, del morbo di Huntington, dei disordini neuronali e dei diversi tipi di demenza, ha rivisto la storia di tali patologie in Calabria, con casi che hanno fatto la storia in questo campo, e, grazie alle ricerche genetiche del centro di neurogenetica di Lamezia terme, ha avuto un ruolo importantissimo nello sviluppo della terapia. Un viaggio che dalla Calabria porta in Inghilterra, legando le tecniche diagnostiche più all’avanguardia messe in campo nell’Ospedale di Cosenza, illustrate dal dott. Siniscalchi, le ricerche esposte brillantemente della dott.ssa Amantea nel campo farmacologico per la cura di queste patologie, quelle del centro di Neurogenetica, comunicate dalla dott.ssa Berardi, alle più attuali linee di ricerca che vengono portate avanti dalla dott.ssa Vuono nel Centro John van Geest dell’Università di Cambridge.

 

 

I temi trattati hanno tenuto l’interesse dei partecipanti molto elevato, i presenti sono stati affascinati dalla competenza e dalle capacità comunicative dei relatori e dall’entusiasmo che nasce dalla passione per il proprio lavoro. Gli studenti, con a fianco i loro docenti, hanno potuto sperimentare la validità di questa esperienza di Alternanza scuola lavoro, di spessore formativo veramente importante, con il valore aggiunto dell’approfondimento della lingua Inglese. Hanno avuto inoltre conferma di come lo studio e l’impegno diano frutti che hanno valenza non solo personale ma per la società di appartenenza, di come dalla intuizione del singolo scaturisca un beneficio che può riguardare molti milioni di persone, come nel caso dei trattamenti per i disordini neurodegenerativi. Le attività di Alternanza scuola lavoro realizzate con il Progetto “ Molecularcellbiology”, e questo convegno lo ha sottolineato, sono un esempio molto positivo dell’idea che la scuola possa felicemente legarsi con il mondo della ricerca e del lavoro scientifico ma soprattutto che gli studenti debbano essere formati in  classe ma anche sul campo, con esperienze dirette,per affrontare ben preparati le sfide del mondo medico e scientifico emergenti e per dire loro con le parole di Rita Levi Montalcini:

 “…. PENSATE AL FUTURO CHE VI ASPETTA, PENSATE A QUELLO CHE POTETE FARE, NON TEMETE NIENTE.”

 

 

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