Infermiere calabrese al nord: “Vorrei venire ad aiutare la mia Calabria, ma qui non ci lasciano andare”

Riceviamo la lettera di un giovane infermiere calabrese:

 

 

Buongiorno, vi scrivo per portare alla vostra attenzione un problema che condivido con migliaia di colleghi calabresi.

Sono un infermiere Calabrese che da anni lavora nel Nord Italia. Vorrei tornare a lavorare nella mia terra di origine, per dare il mio contributo, fare il mio dovere ed anche avere la possibilità di rivedere tutti i miei cari (che da anni vedo solo durante le ferie).

Nonostante la vincita di concorso di mobilità l’azienda sanitaria di appartenenza non mi concede il “Nulla Osta” requisito principale per far sì che la mobilità si possa attuare.

La legge che causa tutto questo è l’Art. 35 comma 5 D.Lgs 165/2001, questo articolo permette alle aziende sanitarie del SSN di decidere se concedere o meno il “Nulla Osta” per la mobilità, ma come si può immaginare nel 99% dei casi le aziende negano il “Nulla Osta” e quindi si è costretti a rimanere al Nord nonostante la vincita di un concorso di mobilità.

Proprio in questo momento di difficoltà per la Calabria, i politici dovrebbero porre rimedio a questa situazione in quanto non è possibile fare dei concorsi pubblici in tempi brevi ma sarebbe assolutamente possibile reperire personale formato, abilitato, con esperienza e soprattutto MOTIVATO a tornare in Calabria e fare la differenza!

Spero che la vostra redazione ci aiuti a propagare questo messaggio pieno di speranza; per un futuro migliore, per una sanità migliore, PER UNA CALABRIA MIGLIORE.

(Lettera firmata)